Gli spazi al nido

 

La stanza azzurra per il gioco psicomotorio – la casetta per il gioco simbolico – l’angolo dei travestimenti – l’albero biblioteca e drammatizzazione – il labirinto delle esperienze – lo spazio esterno: il grande giardino

 


La stanza azzurra per il gioco psicomotorio

All’interno di una grande sala, chiamata “la stanza azzurra”, in cui materassi, solidi morbidi, specchi, peluche, scatoloni, teli, palle, cerchi e altro ancora offrono gli strumenti atti a proteggere, stimolare ed accompagnare il gioco simbolo-psicomotorio del bambino. Il tutto, sotto la guida dalle attente educatrici formate, negli anni, da competenti psicomotriciste.

 


La casetta per il gioco simbolico-imitativo

Il gioco imitativo appare molto presto quando il bambino ripropone azioni, suoni e parole degli adulti.

Il bambino gradualmente comprende il ruolo differente che esiste tra sé e l’altro, capisce come e perché l’adulto compie determinati gesti gesti. Continua ad apprendere attraverso l’imitazione, poi ripropone da solo ciò che ha imparato, in modo sempre più coerente.

Lo spazio si compone di una casetta in miniatura di ben oltre 9 mq composta da: cucina con arredi, completa di fornelli, frigorifero, tavolo con sedie, seggiolone, utensili per la preparazione e “cottura” di manicaretti, stoviglie di ogni genere, alimenti del vivere quotidiano; camera per la nanna, arredata con l’angolo fasciatoio (completo di materassino, vestitini, barattoli e biberon), i lettini, la poltroncina per l’addormentamento delle bambole; la sala da bagno, con lavandini, doccia e vasca da bagno, wc, vasino e ogni strumento per la cura dei bambolotti . Lo spazio restante della casetta è attrezzato per la pulizia della casa (scope, palette, aspirapolvere, secchiello con mocho, …) e alla zona lavanderia (lavatrice, stendino con mollette, asse per stirare, flaconi (vuoti e ben puliti) dei detersivi, …. All’esterno della casetta sono alloggiati passeggini, carrozzine e carrelli per la spesa.

Bambole e bambolotti rendono veritiera quest’attività, poiché la loro presenza , che richiama i protagonisti della propria esperienza relazionale, dando vita ad un’ occasione di gioco informale nel quale sono attivati comportamenti simbolici. Le bambine ed i bambini infatti giocano a prendere in braccio, cullare e nutrire, rimproverare e sgridare, ecc., imitando, in una situazione “di finzione”, alcune esperienze desunte dalla vita di tutti i giorni.

Obiettivi:

• riconoscere gli oggetti e collegarli al contesto di appartenenza

• imitare ed assumere ruoli diversi

 


L’angolo dei travestimenti

Questa attività conferisce una percezione del corpo e delle sue parti, l’osservazione allo specchio, porta all’interiorizzazione della propria immagine e allo sviluppo della fantasia, favorisce l’espressività corporea legata alla gestualità ed alla mimica, la capacità di osservazione e di imitazione di altri bambini. Attraverso questa proposta i bambini imparano a mettere e a togliere gli abiti, allacciare e slacciare, riconoscere i diversi indumenti e ad aiutarsi tra loro.

Si usano: gonne, camicie, cappelli, mantelle, scarpe, ciabatte, stivali, veli, foulard, collane, braccialetti, borsette, trucchi, occhiali, sciarpe, nastri, maschere, …

Travestendosi davanti allo specchio i bambini acquisiscono, quindi, familiarità con la propria immagine riflessa e sperimentano la differenza tra il corpo e l’immagine, riconoscono la differenza tra le varie parti del loro corpo e giocano con le loro trasformazioni.

Obiettivi:

• riconoscersi allo specchio

• accettare semplici travestimenti ed accettare i cambiamenti

• assumere ruoli e riprodurre comportamenti

 


L’albero biblioteca e drammatizzazione

Questo spazio è organizzato con:

“L’Albero dei racconti”, una biblioteca dove vengono esposti libri realistici, fantastici, di storie (alcuni dotate di cd-audio con suoni e voci particolari), di favole, di colori, di animali, con le finestrelle, di suoni, tattili, delle filastrocche e di poesie; libri cartonati, raccolte di cartoline, riviste; marionette grandi e a dita che sviluppano la creatività;

ascoltando o animando le storie raccontate dagli adulti, i bambini arricchiscono il proprio vocabolario.

Obiettivi:

• avvicinare i bambini al libro come oggetto affascinante e complesso

• arricchire il linguaggio verbale, mimico e gestuale

• riconoscere le immagini

 


Il labirinto delle esperienze

Provare e scoprire, afferrare, infilare, toccare, girare, capire, produrre dei suoni, nascondere e cercare, osservarsi … Il labirinto delle esperienze offre queste e altre possibilità di gioco ai nostri bimbi.

Obiettivi: scoprire e sperimentare tante attività, socializzando ed esercitando in modo ludico la coordinazioneocchio-mano e la motricità fine

 

Lo spazio esterno: il grande giardino

Lo spazio esterno dove i bambini giocano prevalentemente in modo libero, rappresenta una fonte di stimoli molto ricca; tante scoperte e apprendimenti si possono realizzare spontaneamente e con una accorta regia da parte delle educatrici, ampliando e potenziando esperienze svolte in sezione, in “Piazza” e nella “Stanza Azzurra”, in una situazione che offre maggiore libertà d’azione.

Il giardino offre:

• scivoli, dondolini, “la nave dell’arrampicata”, la villetta del gioco simbolico, la sabbiera, la vasca per il gioco dell’acqua, piccole piscine (nei mesi caldi), panchine, alberi che ombreggiano;

• “l’orto dei profumi”: una selezione di piante aromatiche che regalano profumi e colori, con cui i bambini possono solleticare i propri sensi;

• spazio per i passeggini.

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